Dal 28 al 30 ottobre 2025 si è svolta a Etropole, in Bulgaria, la tappa finale del progetto Erasmus+ We Choose VET for the Future, di cui fa parte anche Consorzio Futuro. Tre giorni di scambio, confronto e progettazione condivisa tra partner provenienti da Italia, Polonia e Bulgaria, dedicati al tema “Guidare, monitorare, valutare: ridurre il rischio di dispersione durante la formazione”. L’iniziativa ha confermato l’importanza della cooperazione internazionale per rafforzare il sistema di Istruzione e Formazione Professionale, attraverso pratiche innovative e inclusive.
Tre giorni di formazione e cooperazione in Bulgaria
Primo giorno: accoglienza e inclusione
Il primo giorno del laboratorio si è aperto con la cerimonia di accoglienza presso la SU “Hristo Yassenov” di Etropole, dove studenti e docenti hanno presentato la scuola e condiviso alcune delle loro esperienze educative. A seguire, il partner Walk Together ha condotto un workshop interattivo sull’educazione inclusiva e sul ruolo delle soft skill nel prevenire la dispersione formativa. Attraverso attività partecipative e riflessioni di gruppo, i partecipanti hanno esplorato il valore della collaborazione tra studenti, insegnanti e famiglie come base per un apprendimento più equo e coinvolgente.
Nel pomeriggio, la delegazione internazionale ha visitato il Monastero di Etropole, uno dei luoghi simbolo della regione, scoprendo come il patrimonio culturale e le tradizioni locali possano diventare strumenti educativi per promuovere senso di appartenenza e cittadinanza attiva. La giornata si è conclusa con una cena di benvenuto e momenti di networking tra i partner, che hanno consolidato il clima di collaborazione e fiducia reciproca.
Secondo giorno: connessioni tra scuola e mondo del lavoro
Visite e buone pratiche educative
La seconda giornata del We Choose VET for the Future progetto Erasmus+ è stata dedicata alla scoperta del sistema formativo e produttivo bulgaro. La mattinata si è aperta con la visita alla Vocational High School “Todor Peev” di Etropole, dove studenti e insegnanti hanno illustrato i percorsi di formazione professionale e le attività di alternanza scuola-lavoro. Sono stati presentati esempi concreti di collaborazione tra istituti tecnici e aziende locali, con particolare attenzione alla personalizzazione dei percorsi per studenti a rischio di abbandono.
Dalla teoria alla pratica: il caso Ellatzite-Med AD
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno visitato il Complesso minerario Ellatzite-Med AD, una delle aziende più rilevanti della zona. L’incontro ha permesso di osservare come la formazione professionale si traduca in competenze operative e come l’impresa contribuisca al percorso di apprendimento dei giovani. Durante il confronto con i responsabili HR, si è parlato di competenze trasversali, sicurezza sul lavoro e aggiornamento continuo, temi centrali anche nel progetto Erasmus+. La giornata si è conclusa con una visita al Museo delle Miniature di Pravets, dove la tecnologia e la storia industriale si intrecciano, offrendo spunti sull’importanza della didattica esperienziale e del legame tra innovazione e tradizione.
Terzo giorno: strumenti digitali e pianificazione condivisa
Co-progettazione e valutazione
L’ultima giornata di lavoro è stata dedicata alla riflessione e alla progettazione condivisa. Dopo una visita alle aule e ai laboratori dell’istituto ospitante, i partner si sono confrontati sui risultati emersi nei giorni precedenti e sulle modalità di trasferimento delle buone pratiche nei rispettivi Paesi. Utilizzando strumenti digitali collaborativi come Padlet e Google Workspace, i gruppi di lavoro hanno messo le basi per iniziare il lavoro di sviluppo delle linee guida comuni per la creazione di ambienti di apprendimento inclusivi e per il monitoraggio dei percorsi formativi.
Chiusura dei lavori e prossimi passi
A conclusione dei lavori, sono stati presentati i piani operativi per la prossima fase del progetto, che prevede ulteriori momenti di scambio tra i partner e la sperimentazione delle metodologie co-progettate.
Durante la cerimonia di chiusura, ogni partecipante ha ricevuto un certificato di partecipazione, simbolo dell’impegno comune verso una formazione professionale più equa, innovativa e accessibile.



